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Caral
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mwdqCaral è un grande insediamento presente nella valle di Supe, vicino a Supe, mweaProvincia di Barranca, mweqPerù, circa mweg200 km a nord di mwewLima. Caral è una delle più antiche città delle mwfaAmeriche, ed è un sito molto studiato della popolazione del mwfqNorte Chico.

Nel mwfw2009 il sito è stato inserito tra i mwgapatrimoni dell'umanità dell'mwgqUNESCO grazie alla sua importanza culturale.

Contents

Storia
Note

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Storia

Caral fu abitata all'incirca tra il mwhq3000 a.C. ed il mwhg2000 a.C., ed occupava un'area di 66 ettari.cite-ref-1[1] Caral fu descritta dai suoi scopritori come più antico centro urbano delle Americhe, affermazione in seguito messa in discussione dalla scoperta di altri siti nelle vicinanze. Dato che ospitava oltre mwiw3 000 abitanti, è uno dei più studiati e grandi siti conosciuti della cultura Norte Chico.

Nel 2024 è stata scoperta una piramide risalente a 5000 anni fa in cui delle pietre aventi funzione simbolica, dette mwjqhuancas, delimitano gli angoli e la scalinata centrale.cite-ref-2[2]cite-ref-3[3]

Ritrovamenti archeologici

Paul Kosok scoprì Caral (Chupacigarro Grande) nel 1948, ma ricevette poche attenzioni dato che non furono trovati gli artefatti tipici di altre mwnqculture andine. L'archeologa Ruth Shady esplorò ulteriormente le piramidi di 5000 anni presenti nel deserto peruviano, con il suo complesso sistema di templi, un anfiteatro e numerose case.cite-ref-4[4] Il complesso urbano occupa mwow607000 m² e contiene piazze ed edifici residenziali. Caral era una metropoli fiorente nel periodo in cui furono costruite anche le grandi piramidi d'mwpaEgitto.

La principale piramide (Pirámide Mayor) è grande quanto quattro campi da calcio, ed alta 18 metri. Caral è il più grande centro andino databile a prima del 2000 a.C., e sembra essere stato il modello utilizzato per altri piani urbanistici dalle civiltà mwpgandine che crebbero e caddero nel corso di quattro millenni. Si crede che Caral possa rispondere alle domande circa l'origine delle civiltà andine ed allo sviluppo delle loro prime città.

Tra gli artefatti ritrovati a Caral si trova un luogo per tessitori che gli archeologi chiamarono mwqaquipu. Sostengono che gli artefatti sono la prova che il sistema quipu, un metodo che richiedeva di annodare una corda perfezionato dagli mwqqInca, è antico quanto sostenuto precedentemente dagli archeologi. Gli oggetti ritrovati a Caral sono però più semplici dei quipu inca.

Non sono state trovate tracce di guerre; niente battaglie, niente armi, niente corpi mutilati. I ritrovamenti di Shady suggeriscono che si trattasse di un popolo pacifico, basato sul commercio. In una delle piramidi scoprirono 32 mwqwflauti fatti con ossa di pellicani e condor, e 37 mwracornette in ossa di cervo e lama. Furono trovate anche prove dell'uso di droghe e probabilmente di mwrqafrodisiaci. Un ritrovamento ha portato alla luce i resti di un bambino, fasciato e sepolto con un collare fatto di perle d'osso.

Caral contiene altri 19 complessi piramidali sparsi sugli mwrw80 km² della valle di Supe. La scoperta dei quipu indica che i successivi mwsaInca preservavano una certa continuità culturale con la civiltà di Caral.

La data del 2627 a.C. è stata indicata tramite il mwsgmetodo del carbonio-14 effettuata su alcune borse ritrovate in loco. Queste borse venivano utilizzate per spostare le pietre usate nella costruzione delle piramidi. Il materiale delle borse è ottimo per l'applicazione del metodo, e questo ha permesso un'alta precisione. Il sito potrebbe essere ancora più antico, come sembra dimostrato dagli ultimi scavi fatti, non ancora datati con precisione.cite-ref-5[5]

La città ospitava circa mwua3 000 persone, mentre i 19 centri circostanti permettevano la presenza di mwuq20 000 abitanti. Tutti questi siti mostrano molte connessioni con Caral. Hanno piccole piattaforme circolari in pietra. Shady (2001) ha ipotizzato che Caral fosse il fulcro di questa civiltà, che a sua volta faceva parte di un complesso più vasto che commerciava con le comunità della costa e con le regioni interne fino all'mwugAmazzonia. La rappresentazione di alcune scimmie ne sarebbe la prova.

Note

cite-note-11. mwxq"Oldest evidence of city life in the Americas reported in Science, early urban planners emerge as power players" mwxgArchiviatomwxw il 13 dicembre 2017 in mwyaInternet Archivemwyq., 26 aprile 2001, American Association for the Advancement of Science
cite-note-22. mwzg(mwzwmwaaES) mwaqmwagMinisterio de Cultura anuncia nuevos descubrimientos en Chupacigarro, un centro urbano contemporáneo de Caral, su mwawwww.gob.pe. mwbaURL consultato il 10 febbraio 2025.
cite-note-33. mwcamwcqmwcgHanno trovato una nuova piramide: un ritrovamento storico, su mwcwtecnologia.libero.it, 8 febbraio 2025. mwdaURL consultato il 10 febbraio 2025.
cite-note-44. R. Shady, J. Haas, W. Creamer, "mweaDating Caral, a Preceramic Site in the Supe Valley on the Central Coast of Peru", mweqmwegScience, 2001, 292:723-726, mwewPMID 11326098
cite-note-55. mwfwmwgamwgqCivilization lost?, su mwggcsmonitor.com.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Caral

Collegamenti esterni

• mwhwScheda UNESCO, su whc.unesco.org.
• mwiqTrascrizione del BBC Horizon program su Caral, su bbc.co.uk.
• mwiwArticolo del mwjaNew York Times su Caral
• mwjgmwjwThe mother of all civilisations, mwkaThe Times of India